Per assicurare la fornitura di acqua nei quantitativi richiesti dalle utenze, con le pressioni minime garantite, e nel rispetto dei limiti di potabilità, la conduzione degli impianti di sollevamento, potabilizzazione, stoccaggio e rilancio, si avvale di sistemi di telegestione (telecontrollo, telecomando e automazione), al fine di monitorare e gestire le condizioni operative e i principali parametri dei sistemi di produzione e distribuzione dell’acqua erogata dagli acquedotti. La telegestione è organizzata secondo tre diversi livelli operativi, che definiscono procedure di controllo e gestione informatizzata mano a mano più avanzate e complete:
Telecontrollo consente la verifica a distanza delle condizioni di esercizio di strutture ed impianti, attraverso il rilievo dei valori di grandezze e parametri rappresentativi del loro funzionamento (telemisure) e la ricezione di segnalazioni di malfunzionamento o variazioni di stato (teleallarmi) Telecomando aggiunge alla procedura di semplice controllo la possibilità, da parte di un operatore addestrato, di modificare a distanza una o più condizioni di esercizio, tramite comandi che determinano cambiamenti di stato (ad es. avvio/arresto di una pompa) oppure variazioni di parametri funzionali (ad es. grado di apertura di una valvola) Automazione integra il controllo e il comando a distanza con la possibilità di programmare procedure per il funzionamento automatizzato di uno o più impianti nelle diverse condizioni di esercizio (ad es. avvio/arresto di una pompa in relazione al raggiungimento del livello minimo/massimo di un serbatoio, o di soglie di pressione predefinite). Tutti gli impianti di acquedotto gestiti sono dotati di sistemi di automazione intelligente, in grado cioè di adattare il funzionamento dell’impianto alle esigenze della rete distributiva dell’acquedotto.
Il telecontrollo consente l’acquisizione, per ogni impianto, dei seguenti segnali:Per i segnali variabili vengono prestabilite le soglie (min. e max) per generare gli allarmi che verranno trasmessi in tempo reale al centro o, in caso di allarmi prioritari, attraverso il sintetizzatore vocale, al tecnico reperibile.
- stato di funzionamento pompe e compressori
- presenza/assenza tensione
- stato pressione distribuzione acqua
- portata istantanea
- livelli vasche.
- avarie impianti di potabilizzazione
- eventuale accesso all’impianto non autorizzato (antintrusione)
Tutti i dati sono elaborati e disponibili all’interno di un archivio storico, utilizzabile per calcoli statistici sui volumi sollevati, le portate massime istantanee, le pressioni minime e la cronistoria degli allarmi intervenuti.
Gli obiettivi perseguiti sono i seguenti:
- Riduzione dei consumi: attraverso la razionalizzazione dell’uso dell’energia a seguito dell’acquisizione tempestiva e coordinata dei dati di funzionamento dei macchinari e dell’impiego nell’automazione degli inverter per la regolazione delle macchine.
- Razionalizzazione del servizio: mediante il minore impiego di personale per la periodica ispezione visiva dei macchinari, garantita ora da uno strumento intelligente che consente la lettura dello stato degli impianti in modo centralizzato, sintetico e selettivo.
- Incremento di efficienza: il pronto intervento, disponendo per ogni guasto di informazioni circa la sua tipologia, le sue cause, il contesto in cui si è verificato, è in grado di intervenire con più tempestività evitando conseguenze peggiori, determinate dai danni a cascata che potrebbero verificarsi con un “fuori servizio”.