Conoscere l'acqua 

L'acqua del rubinetto: se la conosci l'apprezzi

L'acqua del rubinetto è di casa, familiare e indispensabile per la nostra vita e per quella di ogni essere vivente. Eppure permangono molte diffidenze quando la utilizziamo da bere. Il grande consumo di acqua in bottiglia che si fa nel nostro Paese, circa 200 litri procapite annue, ci indica che le diffidenze o antichi pregiudizi sono duri a morire.
Ma l'acqua del rubinetto si può bere tranquillamente, può essere consumata quotidianamente senza problemi per la nostra salute?
 A questa domanda si può rispondere senz'altro positivamente, ma non prima di aver spiegato perchè.
L'acqua che AMIACQUE porta in ogni casa è acqua potabile. Ma cosa vuol dire acqua potabile? L'acqua per essere potabile, non solo non deve "contenere microorganismi e parassiti, nè altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana", ma non deve superare neanche determinati valori massimi di sostanze non propriamnete nocive per la salute. La legge a questo prioposito è severissima. L'acqua potabile è disciplinata dal D.P.R. n. 236/1998 e dai decreti legislativi num. 31/2001 e num. 27/2002, che discendono da Direttive europee che hanno imposto dei requisiti molto rigorosi.
L'acqua immessa in rete da Amiacque viene prelevata esclusivamente dalla falda acquifera a profondità che oscillano da -30 metri a -250 metri. La profondità della falda dipende dalla struttura idrogeologica del sottosuolo e dalla produttività e qualità dei diversi acquiferi presenti.