Attivo 24 ore su 24
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Il servizio
La previsione dei rischi
La prevenzione delle emergenze
Gestione e superamento dell'emergenza
I mezzi in dotazione per la gestione delle emergenze idriche
I fatti e le esperienze
Il servizio
Allo scopo di garantire la distribuzione di acqua potabile alla collettività, anche in condizioni di emergenza, Amiacque ha istituito al proprio interno uno specifico gruppo di protezione civile, a cui è affidato il compito di pianificare le seguenti attività:
- previsione dei rischi
- prevenzione delle emergenze
- gestione e superamento dell'emergenza
Tali attività, oltre a soddisfare le necessità organizzative aziendali, anche a integrazione dei servizi ordinari di pronto intervento, consentono, in particolare ai Comuni, di poter far riferimento nell'ambito delle attività di pianificazione dell'emergenza a livello locale, a procedure e a risorse appositamente dedicate per rispondere con efficienza in caso di interventi di soccorso, nel campo specifico dei servizi idrici.
Come indicato dalle normative vigenti in materia di protezione civile, con particolare riguardo alla Legge 225 del 1992, che attribuisce agli enti gestori dei servizi pubblici essenziali (acqua, energia elettrica, ecc.) competenze specifiche, Amiacque Srl collabora con i Comuni all'elaborazione e attuazione dei piani d'emergenza.
Inoltre, l'Azienda partecipa alle attività di addestramento e alle esercitazioni organizzate nel territorio, promuove iniziative di sensibilizzazione e di formazione sui temi della prevenzione e della gestione delle emergenze e cura la pubblicazione di materiale divulgativo e didattico sull'uso dell'acqua nelle emergenze.
La previsione dei rischi
L'attività di previsione dei rischi è effettuata dall'Azienda attraverso le proprie strutture interne e in collaborazione con altri enti e istituzioni.
L'attività è rivolta principalmente ai rischi di contaminazione della fonte principale di approvvigionamento degli acquedotti gestiti: la falda acquifera.
Sulla base delle informazioni e delle conoscenze disponibili, viene costantemente aggiornata una mappa dei rischi nella quale sono visualizzate le zone di crisi o quelle maggiormente esposte alle eventuali conseguenze dei seguenti principali fattori di rischio:
inquinamento e sollevamento della falda;
- scarsità di risorse idriche;
- esondazioni;
- eventi meteorologici e atmosferici;
- mancanza di energia elettrica.
La prevenzione delle emergenze
Negli ultimi anni l'Azienda ha destinato ingenti investimenti all'attività di prevenzione. L'obiettivo è il potenziamento degli interventi di carattere strategico finalizzati ad assicurare standard di qualità e di quantità dell'acqua erogata nelle situazioni di emergenza. Questi i principali interventi:
- realizzazione di sistemi di interconnessione degli acquedotti comunali;
- estensione dei sistemi di telecontrollo e di teleallarme sugli impianti di produzione e sulle reti di distribuzione;
- posa di impianti di potabilizzazione;
- potenziamento dell'attività di analisi e di monitoraggio della qualità dell'acqua effettuata dal laboratorio aziendale;
- razionalizzazione della rete di monitoraggio dei livelli di falda.
Gestione e superamento dell'emergenza
Per tutto l'anno, 24 ore su 24 è attivo un servizio di pronto intervento che assicura, in caso di emergenza, l'immediata l'attivazione del gruppo operativo di protezione civile, costituito all'interno dell'azienda, e delle procedure previste nei piani di sicurezza.
L' Azienda è in grado di assicurare forme alternative di approvvigionamento in tempo reale, grazie alla disponibilità di 20.000 litri di acqua potabile contenuti in involucri di plastica pronti all'uso, a una capacità produttiva dell'insacchettatrice automatica di 400/700 litri all'ora, oltre a circa 11.000 litri di acqua trasportata con autobotti.
I mezzi in dotazione per la gestione delle emergenze idriche
- UNITA' MOBILE EMERGENZE IDRICHE
Mezzo fuori strada polivalente completo di serbatoio scarrabile da 2.000 litri dotato di impianti di pompaggio e di altre attrezzature.- SERBATOI MOBILI AUTOTRASPORTATI
n. 3 (2 da 3.000 litri e 1 da 5.000 litri) completi di impianti di distribuzione e pompaggio.- GRUPPI ELETTROGENI AUTOTRASPORTATI
n. 12 da 45 a 200 KVA.- MACCHINE INSACCHETTATRICI
n. 2 impianti per la produzione di scorte d'acqua potabile in sacchetti monouso da 1 litro con potenzialità effettiva di 550 lt/h cad.- SCORTE D'ACQUA D'EMERGENZA
20.000 sacchetti da 1 litro, stoccati in appositi contenitori pronti per il trasporto.- IMPIANTI MOBILI DI POTABILIZZAZIONE
n. 2 moduli a carbone attivo autotrasportati- IMPIANTI MOBILI DI CLORAZIONE
n. 12 "gabbie" trasportabili con serbatoio per ipoclorito e impianto di dosaggio.- ALTRI AUTOMEZZI PER GESTIONE EMERGENZE
n. 3 autocarri 4x4 dotati di gru per il carico e lo scarico delle apparecchiature e impianti mobili e n. 3 autovetture fuoristrada.
I fatti e le esperienze *
- Giugno 1998: a Sesto San Giovanni un fulmine fonde le reti di acqua e gas lasciando un quartiere di circa 5.000 abitanti senz'acqua, Amiacque interviene distribuendone con autobotti e ripristina in giornata la rete idrica.
- Primavera 1999: Intervento in Albania (Missione Arcobaleno) presso il centro di accoglienza di Lezne Fisthe (Campo Milano).
- Maggio 1999: la Regione Lombardia emana un'ordinanza per il divieto di utilizzo di acqua di pozzi sprovvisti di impianti di potabilizzazione. Il problema interessa 10 Comuni del Sud Milanese e dell'Alto lodigiano per la presenza di residui farmaceutici nella falda. Amiacque interviene con celerità ed evita l'interruzione del Servizio in tutti i Comuni, a eccezione di Cervignano d'Adda dove assicura la distribuzione di acqua con le autobotti.
- Dicembre 1999: 80 dipendenti di Amiacque sono mobilitati per il millennium bug nel controllo di tutti i sistemi potenzialmente a "rischio".
- Febbraio 2000: l'Azienda partecipa all'esercitazione di Protezione Civile della zona C.O.M. 20 (Sud Est Milanese)
- Ottobre 2000: emergenza idrogeologica del Nord Ovest Italia. Amiacque è impegnata su più fronti. A Torino, oltre all'invio di un'autobotte da 3.000 litri e generatori d'energia elettrica, distribuisce decine di migliaia di sacchetti da un litro d'acqua. Nel Lodigiano e nel Pavese assicura la fornitura d'acqua alle popolazioni sfollate.
- Maggio 2001: a Sedriano un fulmine provoca la rottura di una conduttura dell'acquedotto e un intero quartiere rimane senz'acqua. Amiacque distribuisce ai residenti e ai locali pubblici migliaia di sacchetti d'acqua.
L'Azienda organizza un corso di formazione per la gestione dell'emergenza nei servizi idrici durante il quale viene organizzata un'esercitazione in collaborazione con i Vigili del Fuoco.- a Sanremo, su richiesta dell'AMAIE, l'Azienda che gestisce l'acquedotto comunale, Amiacque invia 20.000 sacchetti d'acqua potabile per far fronte all'emergenza idrica determinatasi in conseguenza di interventi sulla rete.
- Febbraio 2002: Amiacque mette a disposizione della Regione Lombardia le scorte di acqua potabile d'emergenza per fronteggiare le situazioni di crisi causate dalla prolungata siccità.
- Aprile 2002: distribuzione di sacchetti d'acqua potabile agli uomini della protezione civile impegnati nei lavori di rimozione delle macerie del Palazzo della Regione Lombardia.
- Maggio 2002: mobilitazione del Gruppo operativo in attività notturne di sostituzione di un tratto della rete di distribuzione di Peschiera Borromeo.
- Giugno 2002: mobilitazione di uomini e mezzi nel rhodense per interventi a sostegno delle popolazioni interessate dall'esondazione del fiume Olona.
- Luglio 2002: consegna di 5.000 confezioni di acqua potabile da un litro agli uomini del Gruppo di Protezione Civile del Corpo degli Alpini impegnati in esercitazioni sul Monte Grappa.
Per la gestione delle situazioni di emergenza, Amiacque si è dotata di un Piano di Comunicazione per la corretta e puntuale informazione all’utenza.
* L'indicazione di Amiaque sottende in questo periodo l'attività prestata dalla società CAP Gestione Spa, confluita in Amiacque dall'1 gennaio 2009.